Torna all'elenco

Il significato di PECCATO

SIGNIFICATO di PECCATO

 


Ritengo opportuno esaminare una parola che ha condizionato e condiziona sotto ogni aspetto la vita del genere umano da almeno 3500 anni.

La parola in questione è PECCATO.

Esaminiamo in primis il suo significato etimologico:

la parola "peccato" deriva dal latino 'PEDCATUM da cui deriva PECCATUM che significa ceppo ai piedi o laccio che lega i piedi e nella sua evoluzione linguistica assume il significato di violazione, infrazione di una norma stabilita dalla comunità. Il "peccatum" si estingue pagando un'ammenda o una sanzione (paenitentia).

Nel cristianesimo assume altro significato: tratto dal Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica «il peccato è definito come una parola, un atto o un desiderio contrari alla Legge eterna (Sant'Agostino). È un'offesa a Dio, nella disobbedienza al suo amore».

Nel cristianesimo la paenitenzia non riveste più il significato di ammenda o sanzione ma viene sostituita dalla pratica della penitenza vista come sacramento. Con il sacramento della penitenza un credente ottiene da Dio la remissione dei peccati. È un sacramento amministrato necessariamente da un vescovo o un presbitero ed è anche chiamato con il nome di riconciliazione o confessione.
Nei Vangeli canonici, scritti in origine in lingua greca, la traduzione di peccato è "hamartia",che significa "sbaglio nel lanciare una freccia" quindi in senso traslato sbagliare, mancare l'obiettivo.

Per correggere una "hamartia" è necessaria una "metànoia" che significa cambiare il proprio pensiero, la propria idea, cioè "un nuovo modo di vedere" che permette di superare l'errore e la causa originale che lo ha reso possibile.

In ebraico invece "peccato" si dice " khedìe " e  significa "trauma" o "blocco causato da gravi turbamenti". In questo caso la correzione si identifica con la guarigione o la rimozione della causa del trauma.

Trauma che poteva essere sia di tipo psichico che fisico...
Non a caso tutta la moderna ricerca della medicina complementare si fonda sul concetto di "trauma", inteso come causa di ogni patologia fisica e psico-fisica e anche nella medicina allopratica si oramai accettata e acertata la causa psicosomatica di molte malattie.
A questo punto concludo ponendo un semplice quesito: se sono un colto osservante cattolico che conosce l'ebraico, il latino e il greco e leggo tutte le sere la Bibbia e le Sacre Scritture come devo considerare il peccato? Ricordo che la Bibbia è formata da quasi la totalità della Tanakh ebraica (Antico Testamento) scritta in ebraico, il Nuovo Testamento ( 27 testi tra cui Apocalisse, i quattro Vangeli, lettere apostoliche, Atti degli Apostoli) originariamente scritti in greco e le opere dei Padri e Dottori della Chiesa quasi tutte composte in latino o greco.

Devo quindi  considerare il peccato come una violazione verso la società, un'offesa a Dio, un obiettivo mancato o un trauma? Ai posteri l'ardua sentenza...

 


Marco Lega

 

 

 

1526485117.jpg


Altri articoli che potrebbero interessarti:

Universo di Tesla

Universo di nikola tesla e sua intervista su einstein

Vai all'articolo


Sir Roger Penrose, l'Universo e la Mente

Sir roger penrose nasce a colchester, in gran bretagna, nel 1931...

Vai all'articolo


La Confraternita dei Rosacroce e il legame con Radix Davidis, Templari, Fedeli d'Amore, Giordaniti.

I rosacroce erano una confraternita di tipo esoterico e iniziatico e la loro presenza in europa è storicamente documentata a partire dai primi anni del 1600...

Vai all'articolo


SPAZIO TEMPO COME VUOTO SUPERFLUIDO

Nella relatività generale, l'interazione gravitazionale è vista come una conseguenza della curvatura dello spaziotempo...

Vai all'articolo


Vuoi restare aggiornato sulle nostre novitá e i nostri tour?
Iscrivi alla nostra newsletter, e le riceverai gratuitamente via email!

Nome e cognome:

Indirizzo email:

   
- © Esoturismo